Valter Limatola

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Stai cercando come puoi bloccare l’asta immobiliare?

Il pignoramento di un immobile non significa per forza di cose la vendita all’asta dello stesso. Ci sono infatti diverse possibilità per bloccare l’asta immobiliare: alcune si basano su cavilli legislativi, altre vanno ad agire sul debito.

 

 

Affidarsi alla legge per opporsi al pignoramento

 

 

Il pignoramento e la vendita all’asta dell’immobile possono essere bloccati, o quantomeno sospesi,
affidandosi alle norme che regolano l’espropriazione immobiliare. In particolare, si può intervenire in tal
senso tramite:


Atto di opposizione all’esecuzione

 

Può essere presentato soltanto precedentemente alla messa in vendita dell’immobile. Con questo viene messa in discussione la stessa procedura esecutiva, che si baserebbe su un titolo esecutivo non corretto, coinvolgerebbe beni che non possono essere pignorati o presenterebbe un difetto di legittimazione passiva dell’esecutato.

 

Atto di opposizione agli atti esecutivi

 

Con questo si contestano vizi formali degli atti del processo esecutivo del pignoramento, come la notifica del titolo esecutivo e dell’atto di precetto.

 

Agire sul debito

 


Un modo per evitare che l’immobile finisca all’asta è riuscire ad estinguere il proprio debito, anche
successivamente al pignoramento. Ma come fare?

 

Raggiungi un accordo con i creditori

 


Con la vendita all’asta dell’immobile pignorato il creditore rientra (forse) della somma a lui dovuta in media in 4-5 anni (tanti sono quelli necessari alla vendita).

 

Tale sistema, tra l’altro, non è certo: il prezzo finale di vendita, infatti, potrebbe essere inferiore al debito, per estinguere il quale potrebbe allora essere necessario ricorrere anche ad altre forme, come il quinto dello stipendio.


Proprio su questa incertezza e sui tempi lunghi si fa leva per cercare di raggiungere un accordo transattivo con i creditori per l’estinzione del debito e il conseguente annullamento del pignoramento.
Le soluzioni più battute in tal senso sono due:

  • Il debito viene estinto immediatamente o a breve termine, ma con una riduzione rispetto alla cifra originale (saldo e stralcio);
  • il pagamento da parte del debitore copre l’intera somma ma avviene dilazionato nel tempo.

 

Se vi è più di un creditore, tutti devono approvare la proposta fatta. Una volta raggiunto l’accordo tra le
parti, la procedura esecutiva del pignoramento viene bloccata.

 

Richiedi la conversione di pignoramento

 


È possibile anche chiedere al giudice, prima che disponga la vendita dell’immobile, la sostituzione del
bene pignorato con una somma pari al debito verso il/i creditore/i, che comprenda anche gli
interessi e le spese. La cifra sarà poi stabilita dal giudice.


È possibile presentare l’istanza di conversione soltanto una volta, con la possibilità di richiedere anche
per giustificati motivi la rateizzazione del pagamento in massimo 48 rate.

 

Per usufruire della conversione di pignoramento il debitore deve depositare in Cancelleria un acconto pari almeno a 1/6 del credito.

 

Per modificare la situazione e salvare il tuo immobile pignorato è importante affidarsi a un consulente del debito come me, con sede in Via F.lli Bandiera 29 a Piumazzo (Castelfranco Emilia – Modena).


Grazie al mio metodo in 6 passi puoi evitare l’asta immobiliare e liberarti una volta per tutte del tuo debito.

 

Per informazioni chiama il 328.3161549 o scrivi a info@consulenzagratuitadeldebito.it.