Cosa succede se non si vende la casa all’asta? Continuo a rispondere alle domande che più angosciano chi si trova in una situazione davvero spiacevole.
Dopo una serie di aste andate deserte, l’immobile oggetto di esecuzione ritorna libero da ogni restrizione, compreso il pignoramento e il giudice non può fare altro che terminare l’esecuzione forzata.
E’ sicuramente una carta da giocare se l’immobile è un rudere e si è certi che nessuno abbia interesse ad acquistarlo.
Purtroppo per esperienza personale ho conosciuto troppi esecutati che hanno incrociato le dita sperando che la loro casa non venisse venduta all’asta contribuendo al disastro con questo atteggiamento.
Logicamente posso capire queste persone in quanto sono prese dal panico, dallo sconforto e non sanno che esistono delle soluzioni che possono salvarli.
Giocare questa carta porta un doppio binario di disastro.
Infatti se tutto va bene c’è rischio di ritrovarsi comunque un debito da pagare per il resto della vita e probabilmente lasciarlo anche agli eredi.
Altrimenti, incoraggiati casomai da una prima asta deserta e dal solito amico o conoscente tuttologo (tanto mica è la sua vita in gioco??), si rischia di vedere svalutare il proprio immobile e quindi la possibilità di dargli il giusto valore per cancellare definitivamente la propria posizione debitoria, ritrovandosi alla fine senza casa e ancora più indebitato di prima.
Al di là dei tempi tecnici che ci vogliono dal decreto al pignoramento, dalla valutazione all’asta o dall’andamento delle aste stesse, il mio consiglio forte è quello di non perdere tempo e rivolgersi a professionisti con i quali condividere un piano di azione per poter azzerare definitivamente la propria posizione debitoria