Di ritorno da un incontro di lavoro, mi permetto di scrivere qualche considerazione e di cercare di rendere più chiaro il mondo di coloro che sono in difficoltà.
La società non vuole perdenti.
La società ci vuole con l’auto full optional, con lo smartphone di ultima generazione, sorridenti, mentre ci facciamo selfie per Facebook.
Chi non è adeguato a questa società , viene deriso, criticato, additato e allontanato come se avesse la peste.
Il mio lavoro mi porta a conoscere persone con un vissuto di drammi familiari o personali, che per questo di sono ritrovati alla bancarotta, sia economica che sociale.
Questo articolo non è una presa di posizione contro i creditori, che hanno tutto il diritto, legale e morale, di pretendere con tutti i mezzi che la legge gli mette a disposizione, quanto loro dovuto.
Il fine di questo articolo è quello di far capire che in quella situazione ci possiamo cascare tutti e che dobbiamo stare molto attenti a bollare la gente come perdenti.
Debitore, esecutato, furbetto che non paga, sono definizioni che al 99% non danno assolutamente l’idea di come può essere la vita di una persona che da anni lotta per cercare di raddrizzare la barca della propria vita.
Avete mai provato a mettervi nei panni di chi tutti i giorni deve cercare di inventarsi qualcosa per rimettersi in carreggiata?
Avete mai provato a capire quanta forza ci vuole per crederci nonostante tutto il peso che questa condizione crea?
Avete mai provato a capire come ci si può sentire? Arrendersi e pensare ” Basta! Non ce la posso fare! Accada quel che accada… “?
Dale Carnegie ha scritto che le critiche sono la merce più a buon mercato che ci sia. Tutti siamo bravissimi a giudicare gli altri per non guardare in noi stessi.
Se ci è rimasta ancora un po’ di umanità a questo mondo, cerchiamo di trovare il sistema di aiutarli e non di comportarci come se fossimo dei giudici illibati.
Queste persone hanno bisogno di consigli, di affetto e di comprensione. La mia professione permette di aiutarli a risollevare la testa e a ricominciare da capo liberandoli da qualsiasi pendenza.
Convincere queste persone a interpellare un qualsiasi Consulente del Debito, è il primo passo per fare qualcosa di veramente utile.
L’importante è rivolgersi a persone che abbiano le caratteristiche giuste per poterli aiutare.
Indirizzati a chi fa il consulente del debito per professione, che abbia un titolo che lo attesti, che abbia esperienza in merito.
Se vuoi approfondire l’argomento mantenendo l’anonimato, scrivetemi qui:
info@consulenzagratuitadeldebito.it