Vendita di casa all’asta. Generalmente considerata un buon affare se vista dal lato compratore, diventa un incubo quando la casa in questione è la propria.
Un incubo dal quale sembra impossibile uscire, ma così non è e per farlo basta soltanto affidarsi al professionista giusto.
A quale professionista affidarsi
Per un problema simile le figure più competenti potrebbero sembrare un commercialista o un avvocato. Queste potrebbero essere valide soluzioni, ma non le migliori.
Infatti, la loro visione del problema non sarebbe completa e non riuscirebbero ad analizzarlo sotto tutti i punti di
vista.
Per sfruttare questa possibilità è bene quindi affidarsi a una figura diversa, quale il consulente del debito. Figura con la quale probabilmente è la prima volta che entri in contatto.
Tale figura ha lo scopo di trovare la strategia migliore per annullare i debiti della persona che si rivolge a lui.
Questo non lo fa mai da solo, ma collaborando con altri professionisti, quali un avvocato e uno o più agenti immobiliari.
In questo modo può risolvere i vari aspetti legali e trovare una soluzione che risponda anche all’andamento del mercato in quello specifico momento storico.
Come agisce il consulente del debito
Il consulente del debito inizia il proprio lavoro con un cliente analizzando la sua situazione, per comprendere come poter intervenire così da annullare il debito.
Tale analisi viene realizzata insieme ai professionisti con cui collabora, così da avere una visione più ampia e stabilire quale sia la via migliore per raggiungere l’obiettivo.
A questo punto la strategia viene condivisa con il cliente, al quale si spiegano i singoli passaggi e perché si ritiene che quello sia il percorso migliore da seguire.
La certezza è che c’è sempre qualcosa che si può fare per estinguere il proprio debito, senza restarne schiavi per una vita nonostante la (s)vendita all’asta della casa.
Cosa fare per cancellare l’asta
La strada principale con cui si cerca di arrivare alla cancellazione del pignoramento e della vendita della casa tramite un’asta è il raggiungimento di un accordo con il creditore.
Questo è volto a far ridurre l’importo da restituire, in modo tale che il debitore possa più facilmente effettuare il
pagamento.
Il vantaggio per l’altra parte in questo caso è rientrare della cifra, seppur minore, in tempi molto più brevi.
Altra possibilità di accordo è il pagamento dell’intero quota, ma in modo dilazionato nel tempo. Il creditore si impegna a ritirate il pignoramento.
L’accordo con il creditore è soltanto una delle possibilità che si presentano al debitore. L’altra è la conversione del pignoramento in denaro.
Tale possibilità è assegnata al giudice, su richiesta del debitore. È il giudice a decidere se accettarla o meno e a stabilire la cifra necessaria per l’annullamento del pignoramento.
Il debitore, a sua volta, deve dare a garanzia un acconto pari almeno a 1/6 del credito. In situazioni particolari, il giudice può anche autorizzare il pagamento della quota richiesta in non più di 48 rate.
Fondamentale è anche lo studio della procedura che ha portato al pignoramento e alla messa in vendita dell’immobile all’asta.
Il Codice di procedura civile, infatti, prevede modalità e tempistiche ben precise, che se non sono rispettate portano anche all’annullamento del pignoramento.
Scorgere un’anomalia può permette di eseguire un atto di opposizione all’esecuzione o un atto di opposizione agli atti esecutivi.
Se hai un immobile pignorato per risolvere nel miglior modo possibile la tua situazione rivolgiti a un consulente del debito come me, con sede in Via F.lli Bandiera 29 a Piumazzo (Castelfranco Emilia – Modena).
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